Thinking day col taccuino in mano…

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Thinking day col taccuino in mano…

Quanta strada c’è da fare ancora perché donne e uomini possano finalmente avere le stesse opportunità?

Ce lo siamo chiesti tutti noi, gli esploratori e le esploratrici dei cinque reparti fiorentini, che il 20 febbraio ci siamo ritrovati nella splendida piazza di Santa Maria Novella per festeggiare il Thinking Day approfondendo l’Obiettivo del Millennio n. 3, “promuovere l’eguaglianza di genere e la valorizzazione delle donne“, ma soprattutto chiedendo alle persone che cosa ne pensano e che cosa ne sanno di questo argomento, con risultati a volte sorprendenti.

Parlando di rappresentanza, 32 intervistati su 78 (69%) sanno che nel Parlamento Italiano le donne rappresentano soltanto il 21% dei deputati e il 18% dei senatori, nonostante il fatto che il 52% della popolazione italiana sia costituito da donne. Quando poi si va a chiedere quali siano i paesi col maggior numero di rappresentanti donne, son tutti o quasi (82%) pronti ad indicare la Svezia e gli USA, ma quasi nessuno sa
(solo il 18%) che, sorprendentemente, è il parlamento del piccolo Rwanda ad avere il primato, essendo costituito per ben oltre la metà da donne. Che l’Italia occupi soltanto il 55esimo posto nella classifica mondiale della rappresentanza femminile in parlamento, lo sa il 40% degli intervistati, mentre per gli altri o va molto meglio (20%) o molto peggio (40%).

Per quanto riguarda l’istruzione e il lavoro, il 54% degli intervistati sa che quasi due terzi degli analfabeti al mondo sono donne, mentre per gli altri la quota o è molto minore o molto maggiore rispetto al dato reale.
Le donne lavorano 2/3 delle ore lavorative del mondo, ma partecipano soltanto a 1/10 degli introiti mondiali. Una disparità così grande da essere quasi incredibile, tant’è che appena il 26% degli intervistati la indovina. Quasi l’80%, però, sa che anche in Europa se un uomo e una donna svolgono lo stesso lavoro, la seconda riceverà una retribuzione pari a soltanto il 76% di quella che percepita dal primo.

Non c’è dubbio, di strada ce n’è ancora da fare tanta. Ragion per cui, elaborati alla velocità della luce i dati, abbiamo chiesto ai passanti di provare a commentarli. “Le discriminazioni esistono, ma non pensavo fossero così
grandi” ci ha detto un sorpreso Lorenzo, 32 anni. Piero, 72 anni, non ci crede che l’Italia occupi il 55esimo posto nella classifica della rappresentanza femminile: “Non ci credo, mi state prendendo in giro”; anche Elisa, 30 anni, è molto sorpresa, ma ha le idee chiare: “Bisogna continuare tutti a lottare per i propri diritti”. E
anche Franca, 63 anni, è d’accordo: “Dobbiamo far sentire la nostra voce, occorre più consapevolezza”. Per tanti il
problema è la mancanza di informazione: “La gente dovrebbe informarsi di più” dice Paola, 46 anni. “C’è troppo disinteresse sull’argomento, secondo Massimo, 49 anni, mentre Angela, 39, punta il dito contro i mezzi di informazione: “Sono tanti – dice – ma poco interessati a parlare di queste cose”. “Va elevato il pensiero sulla donna” dice Tommaso 32 anni, che già che c’è, fa le sua proposta: “Dobbiamo impegnarci tutti ad essere cittadini attivi, interessati alla politica e portatori di proposte”.

La nostra opinione? Non ci piace l’idea di stare in un paese al 55esimo posto per numero di donne in parlamento.  Dobbiamo tutti darci da fare per migliorare e cambiare la situazione.

Un’idea? Valorizzare le ragazze, perché… porterà un cambiamento nel mondo!

By | 2015-01-29T00:27:58+00:00 febbraio 28th, 2011|Notizie|Commenti disabilitati su Thinking day col taccuino in mano…

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